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ART. 3 DEL REGOLAMENTO DIDATTICO
Sbocchi Occupazionali e Professionali Previsti per i Paureati
Il laureato in Scienza dei Materiali in aggiunta all'esercizio della
libera professione in qualità di Chimico junior, previo superamento
dell’Esame di Stato, potrà trovare sbocchi professionali presso
piccole, medie e grandi aziende, nonché enti di ricerca e di
sviluppo pubblici e privati operanti in vari settori dei materiali,
in qualità di:
- conduttore di apparecchiature specializzate;
- esperto di laboratorio capace di proporre aggiornamento ed
implementazione del patrimonio strumentale, finalizzato ad una
migliore conoscenza dei materiali;
- addetto al controllo dello stato di conservazione dei materiali;
- addetto alla progettazione e produzione di materiali tradizionali
e innovativi;
- addetto alla qualità e certificazione dei materiali.
Il corso prepara, secondo la classificazione ISTAT, alle professioni
di:
- Fisici
- Chimici ricercatori
- Chimici informatori e divulgatori
La riforma dei cicli universitari
avvicina l'Italia agli standard educativi della maggior parte dei
paesi avanzati. I tempi effettivi di Laurea verranno abbreviati e il
mondo universitario e quello produttivo saranno più vicini. Tuttavia
ci vorrà del tempo per capire come le aziende orienteranno la loro
offerta lavorativa tra laureati di primo e secondo livello.
Per quanto riguarda i neolaureati la
Riforma Biagi ha notevole rilevanza per due aspetti. Il primo è che
sancisce la scomparsa dei "contratti di formazione e lavoro (CFL)",
che da quasi vent'anni erano il principale strumento di assunzione
di giovani da parte delle aziende. La riforma prevede la nascita dei
"contratti di inserimento", che sono anch'essi contratti a termine
ma finalizzati ad una successiva conferma. L'altro aspetto è la
riforma dei "co.co.co." (collaboratori coordinati e continuativi)
sostituiti dal "contratto a progetto", che garantisce una
limitazione alla temporaneità del rapporto.
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