LAUREANDI e LAUREATI

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La riforma dei cicli universitari avvicina l'Italia agli standard educativi della maggior parte dei paesi avanzati. I tempi effettivi di Laurea verranno abbreviati e il mondo universitario e quello produttivo saranno più vicini. Tuttavia ci vorrà del tempo per capire come le aziende orienteranno la loro offerta lavorativa tra laureati di primo e secondo livello.

Per quanto riguarda i neolaureati la Riforma Biagi ha notevole rilevanza per due aspetti. Il primo è che sancisce la scomparsa dei "contratti di formazione e lavoro (CFL)", che da quasi vent'anni erano il principale strumento di assunzione di giovani da parte delle aziende. La riforma prevede la nascita dei "contratti di inserimento", che sono anch'essi contratti a termine ma finalizzati ad una successiva conferma. L'altro aspetto è la riforma dei "co.co.co." (collaboratori coordinati e continuativi) sostituiti dal "contratto a progetto", che garantisce una limitazione alla temporaneità del rapporto.